Marca servizi: ecco il nuovo contrassegno per tasse e visure

Presso le tradizionali rivendite è disponibile la nuova marca servizi con la quale pagare le tasse ipotecarie e tutti i tributi speciali catastali. Questa novità rientra tra quelle presentate lo scorso giugno dall’Agenzia delle Entrate per l’introduzione di sistemi di pagamento nuovi per questo tipo di tributi.

La nuova marca servizi

La nuova marca servizi è un contrassegno adesivo da richiedere per il pagamento delle ispezioni ipotecarie, le visure catastali e tutte le altre certificazioni che vengono concesse dagli Uffici Provinciali – Territorio delle Entrate distribuiti sul territorio nazionale.

Cosa cambia con la nuova marca servizi

Questa novità riguarda oltre 8 milioni di atti (3.1 milioni di ispezioni ipotecarie, 4.6 milioni di visure e 850mila volture inoltrate dal cittadini) che ogni anno vengono rilasciate dall’Agenzia delle Entrate. Il funzionamento della nuova marca servizi è simile a quello della marca da bollo tradizionale e andrà apposta su tutti i modelli presentati dai cittadini presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate in quanto dal prossimo 1 gennaio 2018 non saranno più accettati pagamenti in contanti. Saranno ovviamente mantenuti i pagamenti tramite F24 Elide, carte di credito e debito e altre forme di pagamento telematiche.

I numeri della marca servizi

In realtà i numeri dimostrano come gli atti per i quali la marca servizi può essere richiesta sono in netta diminuzione, in quanto è in corso e a pieno regime il processo di digitalizzazione delle documentazioni ipotecarie e catastali. L’obiettivo è quello di ridurre ulteriormente il numero di documenti in forma cartacea, tanto che dal prossimo ano anche il modello unico di successione sarà disponibile solo in forma digitale.

Solo nel 2016 il 90% dei servizi di adempimenti e consultazione sono avvenuti in forma telematica, a dimostrazione di come se le possibilità ci sono il cittadino ne usufruisce, con tutti i relativi vantaggi, sia in termini economici che di tempo, a favore sia della pubblica amministrazione che dei contribuenti.

Commenti

Commenti

Lascia un Commento