Sottomarino scomparso: le chiamate satellitari alimentano la speranza

Sono ancora attive, anche se sempre più flebili, le speranze di ritrovare il sottomarino scomparso nelle acque dell’Atlantico meridionale con all’interno i 44 membri dell’equipaggio di cui non si ha più traccia. A riaccendere le speranze 7 chiamate satellitari.

Le chiamate satellitari del sottomarino scomparso

Sono state registrati 7 tentativi di chiamata satellitare (poi falliti) che, almeno questa è la speranza delle autorità argentine (e non solo), potrebbero provenire dal sottomarino scomparso. Le ricerche continuano ma una tempesta sta complicando le operazioni.

Sottomarino scomparso: la base navale di Mar del Plata

Dalla localizzazione delle chiamate si sta cercando di circoscrivere la zona dalla quale sono state effettuate per capire se quello può essere il punto dove si trova il sottomarino argentino, la cui ultima posizione registrata risale a mercoledì scorso.

Sono diverse le navi e gli aerei provenienti da Regno Unito, Brasile, Cile, Stati Uniti e, ovviamente, Argentina che stanno perlustrando la zona nel tentativo di ritrovare il sottomarino; la zona però è attraversata da venti fino a 40 nodi e onde alte anche 8 metri, rendendo il tutto molto più difficoltoso.

Le cause del naufragio del sottomarino scomparso

Si cerca di capire anche quali possano essere le ragioni della perdita di segnale da parte del sottomarino scomparso. Le ipotesi più probabili da parte della marina spiegano che potrebbe trattarsi di un’interruzione elettrica e che questa possa aver interrotto le comunicazioni.

Cresce di ora in ora la preoccupazione dei familiari dei 44 membri facenti parte dell’equipaggio del sottomarino che, dalla base navale di Mar del Plata seguono le operazioni in attesa di notizie. Il sottomarino sarebbe dovuto arrivare oggi, ma non ci sono ancora notizie. Le speranze persistono anche per via delle abbondanti scorte di ossigeno e cibo di cui dovrebbe disporre l’equipaggio per poter resistere in questi giorni.

Anche il Papa ieri durante l’Angelus ha ricordato la vicenda chiedendo di pregare per “le persone dell’equipaggio del sottomarino militare argentino di cui si sono perse le tracce”.

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