Branco Rimini, arrestato il quarto minorenne del gruppo

Del branco Rimini, che ha sconvolto la fine dell’estate, è stato arrestato anche il quarto componente, anch’egli minorenne come gli altri tre. I quattro si sono resi protagonisti di un’aggressione ai danni di una coppia con l’aggravante dello stupro della donna.

L’arresto del branco Rimini

L’arresto è stato una doppia soddisfazione perché a mettere le manette al quarto uomo sono state due donne. Un gesto simbolico che ha reso giustizia alle vittime delle violenze” così ha commentato l’operazione Maurizio Improta, il questore di Rimini. Guerling Butung, questo il nome del ragazzo congolese di vent’anni, il quarto ricercato della banda, ha provato a fuggire e a negare la sua identità, ma non ha avuto gioco facile anche perché non ha trovato nessuno pronto a difenderlo, proteggerlo e coprirlo nella fuga.

Butungu era in Italia dal 2015 da quando era arrivato a Lampedusa ottenendo il permesso di soggiorno per cause umanitarie. Si è trasferito nella provincia di Pesaro e, stando a quanto riferiscono gli operatori della cooperativa dove risiedeva, non ha mai dato segni di episodi di violenza. Fino allo scorso gennaio ha lavorato come cameriere, ma poi ha abbandonato per motivazioni ancora poco chiare.

Arresto del branco Rimini

Le reazioni allo stupro del branco Rimini

Gli ho detto di andare subito dai carabinieri. Può capitare che uno rubi un telefonino, ma non che uno violenta una donna. Se hanno fatto una cosa del genere devono pagare“. Queste le parole del padre di due componenti del branco.

Le reazioni di quanto compiuto dal branco Rimini sono state spietate: dai sorprendenti silenzi istituzionali alle, purtroppo prevedibili, prese di posizione contro tutti gli immigrati. Come spesso accade, e il silenzio delle alte cariche dello Stato ne sono la conferma e un tristissimo esempio, gli episodi di cronaca (e il dramma e il dolore delle vittime) vengono strumentalizzati solo per portare acqua al mulino delle proprie posizioni. Delle violenze subite dalla coppia o da quanto commesso dal branco importa poco e a pochi. Le violenze non si aggravano o si mitigano se a compierli sono italiani o stranieri, eppure questo è il tristissimo e gravissimo spettacolo che le forze politiche (e non) offrono alla platea del nostro Paese.

Il profilo social dell’ultimo ragazzo arrestato è stato sommerso da messaggi di insulti e di auguri di morte, ripresentando quanto sia aspra, gestita malissimo e sul punto di esplodere, la situazione sociale italiana.

E voi cosa ne pensate di questa vicenda e della situazione che stiamo vivendo?

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