Evasione 2016: record di entrate, 19 miliardi recuperati

Pier Carlo Padoan: “Il Governo strizza l’occhio agli onesti”. L’Agenzia delle Entrate nel 2016 ha stimato di aver recuperato contro la lotta all’evasione più di 19 miliardi, tra cui 450 del gettito in aumento progressivo rispetto agli anni precedenti. Padoan, ministro dell’economia, afferma che l’evasione è un intralcio di disbilancio, che indebolisce la concorrenza e diminuisce le risorse collettive. Infatti, Rossella Orlandi, si commuove diffondendo i dati del canone Rai, 2,1 miliardi con extragettito di 500 milioni, versamenti diretti 13,7 riscossioni coattive da 4,8 miliardi, 10,5 miliardi dall’attività di controllo e 4,1  dalla voluntary disclosure e 8 miliardi da attività di liquidazione, una netta e dinamica crescita delle attività verso il bilancio pubblico italiano.

L’elusione delle multinazionali sono comportamenti asimmetrici  che non seguono le leggi vigenti dell’economia interna verso i capitali nascosti (Paradisi Fiscali) dove l’Italia è stata anche l’ultima nei progressi globali registrati, tramite i quali si è arrivato a uno scambio di informazioni tramite Beps.

Il ministro Padoan ha anche annunciato che verso la metà maggio  si terrà una discussione a Bari sulle Web Tax, ossia sulla tassazione sull’economia digitale, all’interno della riunione G7 si discuterà della tassazione verso le nuove imprese digitalizzate. Costruire un’impresa digitale nasce dal bisogno di equilibrio, innovazione, competitività in un mercato sempre più diversificato.

Infatti sono molto più competitive rispetto ad altre, con un rapporto migliore verso fornitori e clienti, la trasformazione dalle semplici imprese a imprese dotate di tecnologia avanzata porterà ad una economia digitale la quale aumenterà di netto il PIL Italiano.

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