Maltempo in Liguria, treni bloccati e gravi danni

Il vento e la tromba d’aria che si è abbattuta tra Genova e la zona del Levante, soprattutto a Recco, ha sradicato alberi e scoperchiato tetti. Oggi la prima stima dei danni
Ancora una volta è la Liguria a pagare il prezzo più alto dopo la prima ondata di vero maltempo autunnale che ha colpito l’Italia. Tra Genova e la zona del Tigullio la tromba d’aria che si è abbattuta nel pomeriggio di venerdì ha provocato danni ingenti oltre a causare alcuni feriti, per fortuna in maniera non grave.
I problemi maggiori questa mattina, 15 ottobre, sono legati al trasporto ferroviario: nella notte i tecnici hanno lavorato infatti per riattivare la linea tra Recco e Sestri Levante, ma per il momento rimane bloccata quella tra Genova Brignole e Recco. Un blocco che costringe i treni a lunga percorrenza ad una lunga deviazione verso Voghera, Bologna, Firenze e Pisa con un percorso che quindi si allunga di almeno due ore rispetto al normale, mentre per il trasporto sono stati attivati
servizi di bus sostituitivi.

Liguria: Tra Recco e Nervi gravissimi danni alle piante e alle case

Ma si fa la conta dei danni anche alle strade e alle abitazioni civili nella zona di Genova e del Levante. La più colpita è certamente la zona di Sant’Ilario ma anche Recco, Sori, Pieve Ligure e Avegno lamentano situazioni pesanti causati anche in questo caso dalla violenza della tromba d’aria arrivata dal mare con il vento che è arrivato a sfiorare i 170 km/h e ha provocato la caduta di diversi alberi, come nel parco di Nervi dove sono state sradicate piante secolari. Invece a Sant’Ilario molte case si sono ritrovate con i tetti scoperchiati e a Portofino si registrano gravi danni nella celebre Piazzetta.

Danneggiata l’agricoltura locale, la Regione valuta i danni

Inoltre il vento ha provocato disastri anche nelle coltivazioni degli ulivi e nelle serre, a cominciare da quelle di una ricchezza locale come il basilico Dopo, come sottolinea Coldiretti. Questa mattina c’è stato un primo sopralluogo sulla zone danneggiate da parte del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e dell’assessore regionale alla difesa del suolo, Giacomo Giampedrone, che insieme ai tecnici della Protezione civile regionale cominciano il loro giro da Recco per una prima stima dei danni e per valutare se chiedere lo stato di calamità naturale per le zone colpite.

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