Omicidio Russo: semilibertà per Doina Matei

Doina Matei, ragazza romena, era stata condannata a 16 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale in quanto il 26 aprile 2007, vicino ad una panchina della metro di Termini, colpì una ragazza, vanessa Russo, perforandole un occhio con la punta di un ombrello: morì dopo poche ore in ospedale lasciando tutti sbigottiti e nella disperazione totale. 

Oggi, a Doina, è stata data la semilibertà ma non potrà usare i social network: glieli hanno proibiti in modo categorico. Lo ha deciso il Tribunale di Venezia.

La ragazza, torna alla semilibertà, ma con l’approvazione di nuove regole: “no” in modo assoluto per l’utilizzo dei social, ubbidienza e contatto diretto con gli operatori della cooperativa in cui lavorerà. A decidere un programma di riabilitazione è stato il Tribunale di sorveglianza di Venezia.

Le è stato vietato l’uso l’11 aprile scorso; in quanto aveva pubblicato delle sue foto su Facebook e non poteva assolutamente farlo. Lei si giustifica dicendo che non sapeva di non poterlo fare ma poi, ribadisce, che era l’unico modo di restare in contatto con i suoi figli. Lei ha usato tantissime volte internet: la polizia postale ha trovato 237 pagine di tabulati di connessione effettuate con il suo cellulare. Ma oltre che con i suoi figli, Doina, aveva contatti con un’ex detenuta del carcere di Giudecca.

Lei si è sempre comportata bene: al lavoro è sempre stata puntuale e ha anche capito di aver sbagliato colpendo Vanessa. Se le hanno dato il permesso della semilibertà è solo per riprendere i rapporti con la sua famiglia ma presto ci saranno dei nuovi cambiamenti che serviranno per il suo recupero. Infatti, l’ Avvocato Nino Marazzita, legale della ragazza, ha detto che la Costituzione lo prevede come diritto fondamentale della linea giuridica.

Ora speriamo solo che Doina, continui a comportarsi come ha fatto in questi anni di carcere e che abbia capito veramente il danno che ha provocato a Vanessa, ai genitori ed alla sua famiglia, anche per riprendere in mano la sua vita al meglio.

 

 

 

 

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