Dati Istat: Italia paese vecchio, poche nascite. Calano gli omicidi, aumentano i furti

Arrivano interessanti rilevazioni dell’Istat sull’Italia, aggiornati a inizio 2015. Quel che emerge maggiormente sono i numeri riguardanti l’età della popolazione, che risulta molto avanzata, a front di poche nascite, una condizione che mina pesantemente il futuro del paese. Le fonti Istat al 1 gennaio 2015 ci dicono infatti che sono 157,7 anziani ogni 100 giovani e 55,1 persone in età non lavorativa ogni 100 in età lavorativa, valori in continua ascesa negli ultimi anni. La criminalità appare in calo, ma solo per alcuni aspetti. Omicidi e rapine in ribasso, ma forte aumento dei furti. L’Istat segnala che i primi e le seconde si sono registrati rispettivamente in un numero di casi pari a 0,78 e a 64,5 per 100mila abitanti. In flessione invece i furti denunciati, soprattutto quelli in appartamento (420,9 per 100mila abitanti). Per quanto riguarda gli stranieri nel belpaese, parliamo di 5 milioni di cittadini non nati in Italia (1,9% in più rispetto all’anno precedente) che rappresentano l’8,2% del totale dei residenti. Regolarmente presenti ci sono 3.929.916 cittadini non comunitari (55mila in più rispetto al 2014).

Calo degli extracomunitari

Il flusso in ingresso di cittadini non comunitari verso il nostro Paese risulta in flessione: nel corso del 2014 i nuovi permessi rilasciati sono stati quasi il 3% in meno rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda le altre voci, positivo è il dato dell’agroalimentare, che risulta il più di qualità dell’Unione Europea, mentre aumenta il salutismo degli italiani. In peggioramento la condizione dell’informazione cartacea, sempre più sopraffatta dal web, e in calo il numero dei rifiuti. L’avvicinamento alla pratica sportiva è in crescita nel 2015 ma riguarda ancora solo un terzo della popolazione (più gli uomini che le donne); la quota più elevata si riscontra nel Nord-est (39,4%), la più bassa nel Mezzogiorno (24,9%). Purtroppo poco meno di un quarto dei praticanti vi si dedica in modo continuativo. Di contro, risultano in aumento le visite a musei e la partecipazione culturale.

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