L’ex Ct di atletica Karlsson: “Ibra quando era alla Juve forse si dopava”

Nuova bomba nel mondo del calcio. A lanciarla è l’ex ct di atletica svedese Ulf Karlsson, che in un intervista rilasciata a Sport Bladet, ha accusato senza giri di parole il campione del Psg Zlatan Ibrahimovic di aver assunto sostanze dopanti nei suoi due anni alla Juventus, tra il 2004 e il 2006, quando la società torinese lo prelevò dall’Ajax: “Quando giocava nella Juventus ha preso 10 chili in sei mesi, secondo me era dopato, almeno questa è la mia impressione. Sono convinto di quel che dico. Negli sport di squadra i controlli sono meno stringenti rispetto a quelli che ci sono nelle discipline individuali. Zlatan ha aumentato la massa muscolare di 10 chili in sei mesi quando era nella Juventus, impossibile prenderne tanti in così poco tempo”. Stessa idea per un altro atleta svedese, Albin Ekdal, arrivato nel 2008 alla Juve poi passato a Cagliari ed Amburgo: “Anche lui ha messo otto chili in quel club, credo ci fosse questa cultura, un loro medico è stato sospeso per mesi. La mia non è un’accusa diretta nei confronti di Ibrahimovic, il mio è un discorso generale sul doping negli sport di squadra”.

Le reazioni!

Mentre la Juventus ha deciso di non replicare alle pesante insinuazioni, è subito arrivato il contrattacco del procuratore di Ibra, Mino Raiola: “Ci stiamo già attivando per denunciarlo. Forse è un ex atleta fallito, forse è geloso. Quest’uomo ha fatto un grosso errore. Ci sarà per lui una vita prima di questa dichiarazione e una vita dopo. Così si diffondono menzogne. C’erano un sacco di controlli alla Juve. Zlatan è stato testato tra le 15 e le 20 volte. Questo è ridicolo. Non c’è alcun fatto. Possiamo dimostrare che tutto è falso. In tutti i club dove è andato, Zlatan non ha preso alcun farmaco, nemmeno una aspirina”. La faccenda, per ora rimasta ai limiti delle supposizioni, non farà altro che alimentare il già infuocato clima che si respira intorno alla sfida scudetto tra la Juve il Napoli.

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